En ego, o bone et dulcissime Iesu

(Eccomi, o mio amato e buon Gesù)

Si concede al fedele che piamente recita, dopo la comunione, la predetta preghiera dinanzi all'immagine di Gesù Crocifisso l'indulgenza plenaria nei singoli venerdì di Quaresima e di Passione; e l'indulgenza parziale in tutti gli altri giorni dell'anno. ( Pio IX )

 

 

Eccomi, o mio amato e buon Gesù,

che alla santissima tua presenza prostrato,

ti prego col fervore più vivo di stampare

nel mio cuore sentimenti di fede,

di speranza, di carità, di dolore dei

miei peccati e di proponimento di non più

offenderti; mentre io con tutto l'amore

e con tutta la compassione vado

considerando le tue cinque piaghe,

cominciando da ciò che disse di te,

o mio Gesù,

il santo Profeta Davide: "Hanno forato le mie mani e i miei piedi;

hanno contato tutte le mie ossa"

Pater, Ave e Gloria -

(Salmo 21, 17-18).